Domenica 31 luglio 2016
ORARI:  9.30 - 12.00  // 15.30 - 18.30  | Con intervalli
DOVE: Palazzo Scotto Niccolari, Via delle Medaglie d'Oro 7, Albenga
COSTO:  80 euro

ISCRIZIONI:  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Max. 20 partecipanti

 

Eureka aveva esclamato Archimede quando trovò la soluzione al suo pensiero. Una leva per alzare il mondo e tutto è risolto. Non abbiamo riprova che ciò sia accaduto, in quanto manca l'appoggio su cui far leva, ma l'idea ha una sua logica.
Quando ammiriamo un capolavoro di Michelangelo, difficilmente immaginiamo tutto lo studio, schizzi e disegni eseguiti prima che i pennelli abbiano tracciato le forme sulle pareti.
Nel nostro tempo super-tecnologico, abbiamo smesso di pensare, affidandoci al mezzo usato e alla buona sorte, ritornando al vecchio concetto caro a certi direttori di giornali, in cui era la photo-camera a fare buone foto. Purtroppo così non è se prima non viene impresso nella stessa, la nostra idea.
Il pensiero che vogliamo esprimere implica una enorme responsabilità, con la fotografia pronunciamo giudizi, anche se l'idea comune, dei tanti che gestivano la conduzione dei settimanali italiani, era un concetto superficiale. Nella stampa italiana, eccetto alcune eccezioni, non esisteva il "Photo editor", presente solo nelle radiazioni della stampa anglosassone, o di paesi più evoluti nel mondo dell'informazione. La foto era solo un contenitore di colori, erano le cromaticità ad essere scelte, raramente i contenuti.
Le foto a differenza di quello che la maggior parte della gente crede, non nascono per casualità, ne tanto meno grazie alla super photo-camera ultimo modello e ai milioni di pixel.
Una buona foto nasce nella testa, anche quando è del tutto casuale e improvvisa, come durante un reportage, dove non sempre si è consapevoli di cosa può apparire svoltando l'angolo. Però è altresì vero, che un reportage, una storia fotografica da raccontare, va preparata e quindi quasi mai una fotografia nasce per caso. La nostra preparazione mentale ci mette nella condizione di vedere ciò che ci appare davanti, ancor prima che gli occhi ne registrino la visione. Qualcuno potrebbe definirlo istinto, ma senza l'idea dietro il concetto non avrebbe sviluppo.
Facile?

MOSTRA: Dal 25 al 31 luglio 2016 | Palazzo Oddo

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