Claudio Simunno | Zeru Zeru. Invisibili d'Africa

Claudio Simunno: Zeru Zeru. Invisibili d'Africa

Da maertedì 26 a domenica 31 luglio 2016
ORARI: 17.30 - 21.30 | Domenica: 17.30 - 19.00
DOVE: Sede Associazione "Vecchia Albenga", P. terra di Palazzo Oddo,  Via Roma 58, Albenga

Zeru Zeru (le persone fantasma), è così che vengono chiamati nella lingua locale (Swahili) le persone affette da albinismo in alcune zone dell'Africa. L'albinismo è una malattia genetica che comporta la mancanza o una forte carenza di melanina su pelle, capelli, occhi e peli. Sebbene a livello mondiale si stima che ne sia affetta una persona su ventimila, nell'Africa orientale e soprattutto in Tanzania l'incidenza è molto più elevata: una ogni 1.400. Povertà e ignoranza inducono le popolazioni rurali dell'Africa orientale a rifugiarsi nella superstizione che ritiene gli albini esseri "semimagici". Se in alcune zone vengono visti come una punizione degli dei o portatori di malocchio, in altre le parti del corpo sono usate come talismani o ingredienti per creare pozioni che si ritiene guariscano da malattie e portino fortuna negli affari. A causa di queste credenze gli albini sono vittime di attacchi, omicidi e mutilazioni. Secondo alcuni inoltre avere un rapporto sessuale con un albino può curare l'Aids, una credenza che sfocia spesso in stupri anche nei confronti di bambini. Una persecuzione, quella degli albini africani che va avanti da decenni e che per molto tempo è rimasta pressoché sconosciuta all'opinione pubblica.

 

BIOGRAFIA

Claudio Simunno

Nato a Genova nel 1980, vive e lavora a Ceriale. Affascinato dai paesaggi africani, da quei popoli, dagli animali, dai colori, è molto legato alla “madre” Africa che gli ha fatto sentire per la prima volta l’esigenza di mettere una macchina fotografica al collo. Ha fotografato gli animali come essere liberi e viventi, la Savana gli ha mostrato la bellezza e un senso di libertà assoluta, mentre i popoli gli hanno insegnato che accontentarsi non è sempre una sconfitta e che vivere alla giornata è un buon metodo per aggiornare l’esistenza.
I suoi “ritratti degli Albini in Africa” vogliono essere un forte richiamo ad acquisire un’adeguata sensibilità nei confronti di tutti gli esseri umani in particolar modo per quelle persone che hanno maggiori problemi legati a malattie, povertà e discriminazioni.
Da molto tempo coltiva la passione fotografica e appartiene al Circolo Fotografico S.Giorgio di Albenga fin dalla sua fondazione.

 

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